Storia dell’Istituto Universitario di Studi Europei

  1. LA FONDAZIONE DELL’ISTITUTO
  2. IL MONDO NEL 1952, TEMPO DI GUERRE E DI IDEALI
  3. L’ITALIA E TORINO NEL ‘52
  4. I PRIMI CORSI
  5. UN ISTITUTO APERTO
  6. LA CRISI DEGLI ANNI SETTANTA
  7. L’ATTIVITA’ DI RICERCA
  8. UN NUOVO STATUTO
  9. LE ATTIVITA’ DOPO IL 1977
  10. ANNI RECENTI
  11. I CORSI DEGLI ANNI ‘90
  12. L’ISTITUTO OGGI

La Fondazione dell’Istituto

L’Istituto Universitario di Studi Europei è stato fondato il 30 luglio 1952 nel corso di una riunione nell’abitazione del Prof. Paolo Greco, ordinario di diritto commerciale all’Università di Torino. La creazione di un istituto di studi europei a Torino trae la sua origine culturale in programmi concepiti già durante la seconda guerra mondiale e la Resistenza. Torino, posta quasi a un angolo d’Italia, appariva infatti particolarmente indicata per tenere un collegamento con gli altri paesi d’Europa. la sede di via Sacchi Il Prof. Paolo Greco era stato reso partecipe di quest’idea da Domenico Riccardo Peretti-Griva (primo presidente onorario della Corte di Cassazione), il quale negli ambienti federalisti era stato sensibilizzato a questa iniziativa dall’Avv. Arrigo Olivetti (Presidente della Commissione culturale piemontese del Movimento Federalista Europeo) e da Gustavo Malan (uno dei protagonisti del convegno di Chivasso da cui nacque la “Carta” omonima durante la Resistenza). L’idea potè infine concretizzarsi grazie ad un Comitato promotore, composto dai Professori Mario Allara e Giuseppe Grosso e dall’Avv. Amedeo Peyron, i quali nel 1952 ricoprivano rispettivamente la carica di Rettore dell’Università di Torino, Presidente della Provincia e Sindaco di Torino. All’apporto dei principali Enti locali piemontesi si aggiunsero quelli dell’Université Internationale e del suo Presidente, lo scrittore francese Alexandre Marc, e dell’appena nato Istituto di Studi Europei della Saar con il Prof. Guy Michaud ed il Rettore Jean François Angelloz. Queste due istituzioni garantirono una collaborazione preziosa e lo sviluppo delle relazioni esterne dell’Istituto torinese. Durante la riunione del 30 luglio vennero fissati gli scopi dell’Istituto: la ricerca e l’insegnamento nei campi riguardanti l’Europa nel suo insieme e, per mezzo di essi, la preparazione di esperti e di quadri della vita internazionale. Queste finalità verranno successivamente ufficializzate nel testo dello statuto del 1957 che sancisce all’articolo 1: “L’Istituto Universitario di Studi Europei ha per scopi la ricerca e l’insegnamento nei campi della scienza riguardanti direttamente l’Europa nel suo complesso e, attraverso tali attività, la preparazione di esperti e dirigenti della vita internazionale”.